
Domenica 5 settembre alle ore 9:30 riprenderà, dopo la pausa estiva, la formazione di operatori pastorali. Ci auguriamo di vederci tutti per poter vivere questa domenica nella gioia del Cristo Risorto.

Domenica 5 settembre alle ore 9:30 riprenderà, dopo la pausa estiva, la formazione di operatori pastorali. Ci auguriamo di vederci tutti per poter vivere questa domenica nella gioia del Cristo Risorto.
Il cammino di formazione continua; negli ultimi due incontri abbiamo trattato i meccanismi che si presentano nella vita quotidiana di Abram e Sarai, meccanismi che possiamo trovare nel l’ambito della coppia e della famiglia di tutti giorni. I nostri formatori da Bologna ci stanno accompagnando nel riconoscimento di tali meccanismi e nel discernimento. Il lavoro si svolge sulle coppie stesse,le quali possono sperimentare in primo piano l’importanza di questo allenamento di edificazione ed i benefici che produce, per poi poter in futuro trasmettere questo valore ad altre coppie.
Il 18 ottobre abbiamo svolto il primo incontro del corso di preparazione per gli operatori della Pastorale Familiare della Diocesi di Trivento con Marco Tibaldi e la sua equipe di Pardes Formazione. Il primo incontro ‘Gli sposi: Vangelo vivo tra gli uomini’ ha trattato del metodo che andremo ad applicare per lo studio dei testi biblici, seguito da un approfondimento degli obiettivi del corso in questione.
Michelle e Paolo sono la prima famiglia che vive stabilmente al Villaggio. Con il desiderio di vivere in modo più semplice ed arricchirsi dell’incontro con le persone saranno loro ad accogliervi durante la vostra permanenza al Villaggio.
Dopo un periodo di silenzio torna il sito del Villaggio!!!
Sono stati mesi di grande incertezza e di profondi interrogativi quelli che hanno seguito la nomina di Don Luigi a parroco di Civitanova del Sannio.
La sua presenza stabile al Villaggio era sempre stata un punto di riferimento importante per chiunque sentisse il bisogno di ritemprarsi nello spirito, inoltre la sua completa dedizione aveva garantito una varietà di iniziative sempre volte ad offrire una dimensione di pace – shalom – nella caotica vita quotidiana.
Dopo anni dedicati a questo progetto ci si domandava cosa il Signore volesse dire con questo inaspettato cambiamento e come avrebbe proseguito la vita al Villaggio.
“Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo” dice il Qoelet ed ecco che dopo il silenzio arriva la risposta attraverso due segni inequivocabili: Paolo e Micelle sono, da febbraio, la prima famiglia che vive al Villaggio; la generosa donazione di un benefattore consente di riprendere i lavori di completamento.
Ci siamo incontrati nel settembre del 2007; io, Michelle, irlandese, 34 anni, da 7 vivevo ad Avezzano ed insegnavo inglese, io, Paolo, toscano, 28 anni, mi ero da qualche mese trasferito in Abruzzo spinto dal desiderio di approfondire la conoscenza del Vangelo e dall’incontro con un frate cappuccino della Provincia Abruzzese.
La nostra conoscenza si è appunto sviluppata all’interno dell’esperienza vissuta con Padre Giancarlo, un’esperienza di vita in comune aperta all’accoglienza del prossimo ed improntata ad uno stile evangelico.
In un anno vissuto al Convento insieme ai fratelli e alle sorelle abbiamo capito, innanzitutto, di voler vivere il medesimo stile di essenzialità e accoglienza, che predilige e favorisce le relazioni umane e l’incontro tra persone, in un clima interiore di continua ricerca della volontà di Dio e di abbandono fiducioso ad essa e poi di essere chiamati a viverlo nel sacramento del Matrimonio.
Per noi l’opportunità di vivere al Villaggio è stato un dono di cui è impossibile descrivere la grandezza, nel momento in cui ci è stata comunicata questa possibilità il nostro cuore traboccava di gioia; tanto veniva trasceso quanto avremo osato chiedere.
E’ stato come se quanto avevamo nel cuore si fosse come d’incanto materializzato ed era lì, per noi, ad aspettarci.
Era una strada che si apriva…e ne incrociava un’altra; è infatti vero che, dall’altro lato, era tempo che Don Luigi pregava perché una famiglia decidesse di stabilirsi al Villaggio.
Ed il Signore ascolta le preghiere!
In questo tempo di silenzio al Villaggio non è stato tuttavia un tempo di inattività, innanzitutto perché gruppi di persone hanno comunque continuato a venire e a beneficiare di questo luogo di pace ed in secondo luogo perché, seppure a fasi alterne, sono proseguiti i lavori di completamento del Centro.
Sono state portate a termine le ultime tre casette ed è stata avviata la costruzione della chiesa, che, grazie all’ultima donazione, sarà presto completata e verrà inaugurata il 6 Agosto, 26° anniversario dell’Ordinazione sacerdotale di Don Luigi, alla presenza del Vescovo Mons. Domenico Scotti.
Questo permetterà di disporre, nella casa comunitaria, di un’ampia sala mensa (attualmente adibita a cappella) capace di accogliere fino a 45 persone, e di proseguire all’ampliamento dell’attuale mensa, che sarà trasformata in sala riunioni.
Inoltre sono iniziati i lavori di ristrutturazione della casa in pietra, quella che si affaccia sulla strada secondaria; anche questa è stata ideata secondo le esigenze di una famiglia.
Il Villaggio potrà dunque ospitare al più presto tre famiglie in pianta stabile.
E’ doveroso, infine, ricordare l’assiduo impegno e l’instancabile passione con cui Zì Michelino, il padre di Don Luigi, ha curato la manutenzione del Villaggio, in modo da garantire sempre un ambiente ospitale ed accogliente.
E non dimentichiamo nemmeno la disponibilità di tanti amici che, in assenza di Don Luigi, hanno donato parte del loro tempo e del loro impegno per contribuire a dare continuità al servizio offerto al Villaggio.
Al Villaggio sono state completate altre tre case pronte da abitare. Allo stato attuale si possono accogliere, per il pernottamento, 28 persone. E’ un altro importante passo in avanti per tutto il progetto che sta prendendo man mano la sua definitiva configurazione. Ora si possono accogliere comodamante un bel numero di famiglie intere, di coppie e di singoli che vogliono vivere esperienze di spiritualità, di formazione e di relax in questo luogo che infonde “shalom”. Vi apettiamo con le braccia e col cuore aperto.